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ALIAS AL FUORISALONE 2025: LIGHTNESS OF BEING
L'azienda italiana di design, riconosciuta per i suoi arredi iconici, celebra la leggerezza delle forme e dei materiali nelle nuove collezioni, rendendo omaggio alla sua eredità di eccellenza nel design.
In occasione della Milano Design Week 2025, la storica azienda italiana Alias prosegue la sua ricerca progettuale nel segno di “Something Else”. Il brand sceglie il contesto del Fuorisalone per presentare le sue nuove collezioni, frutto di collaborazioni con designer storici. All'interno degli spazi della Fondazione Matalon, polo culturale e artistico nel cuore di Milano fondato nel 2000 da Luciana Matalon, Alias presenta un allestimento che accoglie le nuove creazioni di Mario Botta, Paolo Rizzatto, Riccardo Blumer Patrick Norguet e Daniel Rybakken. Funzionalità, sperimentazione e ricerca si fondono per esprimere i valori che definiscono il DNA multiforme di Alias.
Nato nel 1979 come una profonda e ironica riflessione culturale, Alias collabora da sempre con grandi maestri del design italiano e internazionale quali Jasper Morrison, Michele de Lucchi, Alberto Meda, James Irvine, Nendo, Philippe Starck, Eugeni Quitllet, PearsonLloyd, Alfredo Häberli, e Sou Fujimoto, per citarne alcuni, da cui risultano contributi unici e critici che nutrono il dibattito culturale negli spazi dell'abitare, nelle applicazioni residenziali, contract e outdoor.
Tra i progetti inediti, la collezione di tavoli Saturno e lo sgabello Zeta sanciscono la rinnovata collaborazione tra Alias e l’Architetto ticinese Mario Botta; il designer francese Patrick Norguet presenta il sistema di divani Maddy, mentre Paolo Rizzatto propone la sedia cantilever B-kini. Riccardo Blumer continua la sua sperimentazione con Alias con la sedia Lanuda e Daniel Rybakken amplia la sua collezione con gli sgabelli Lira, disponibili in due altezze.
Il concept espositivo del 2025 è pensato come una sequenza di ambienti da vivere ed esplorare, in cui i prodotti sono resi accessibili in un’ambientazione reale, che li enfatizza nella funzione, esaltandone allo stesso tempo le proprietà estetiche di forma e materiale.
L’allestimento si distribuisce all’interno della Fondazione Matalon attorno a quattro aree successive in un percorso di scoperta in cui il visitatore si immerge gradualmente tra le novità e gli iconici prodotti storici del brand, che convivono tra loro in un dialogo armonioso. A partire dalla vetrina, dedicata al living, gli spazi si susseguono attraverso una serie di ambienti che simulano spazi abitativi differenti, spaziando dal dining-room sino all’ufficio. I prodotti novità si inseriscono in un insieme armonico che riflette il vivere contemporaneo con una visione fluida degli spazi, un omaggio alla versatilità progettuale, coerente con i valori di Alias, sintesi di tradizione e innovazione nell'interpretazione dei modi dell'abitare.
Il progetto styling è completato dalla collaborazione con Fondazione Matalon, che ha contribuito con un’attenta selezione di opere d’arte di Luciana Matalon. Un filo rosso che si lega con la mostra permanente, all’interno della quale il brand ha posizionato le icone storiche del proprio heritage, creando un dialogo armonioso tra arte e design.