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Roberto Rocca Innovation Building: un esempio di architettura sostenibile al servizio del benessere
Realizzato nel 2023 dagli architetti Filippo Taidelli, Tommaso Conti e Francesca Rossi, il progetto Roberto Rocca Innovation Building Humanitas a Pieve Emanuele, in provincia di Milano (Italy), si aggiudica il titolo di menzione alla XIII edizione di
Realizzato nel 2023 dagli architetti Filippo Taidelli, Tommaso Conti e Francesca Rossi, il progetto Roberto Rocca Innovation Building Humanitas a Pieve Emanuele, in provincia di Milano (Italy), si aggiudica il titolo di menzione alla XIII edizione di Grand Prix di Casalgrande Padana nella categoria Edifici Direzionali, Commerciali, Pubblici e dei Servizi con le seguenti motivazioni: ‘Significativo edificio che testimonia la presenza della ricerca e della didattica nell’ambito dei moderni complessi ospedalieri, declinato a livello compositivo per layers sovrapposti vetrati e caratterizzato per la lucidità tipologica d’impianto planimetrico, il Roberto Rocca Innovation Building definisce anche un’essenziale palette materica di riferimento. Accanto al vetro di facciata, al cemento a vista delle solette e al legno delle strutture portanti, le lastre in gres porcellanato impiegate per le pavimentazioni interne ed esterne e per alcuni rivestimenti assumono un valore di riferimento all’interno del percorso compositivo generale’.
Con una dimensione di 6.500 mq Roberto Rocca Innovation Building Humanitas è la nuova sede del corso di laurea in Medicina e Ingegneria Biomedica; nato all’interno dell’Humanitas University Campus in partnership con il Politecnico di Milano, il nuovo edificio si propone non solo per l’accoglienza degli studenti della facoltà, ma anche come luogo di condivisione trasversale e internazionale, per una proficua contaminazione con realtà scientifiche esterne.
Composto da ampie campate in legno lamellare e solai in cemento a vista, l’edificio offre grande flessibilità degli spazi trasformando il tradizionale layout delle Università, costituito da un corridoio centrale ed aule perimetrali per la didattica frontale, in uno spazio fluido e strutturato da numerosi ambienti aperti alla condivisione.
Le strategie ambientali adottate nel progetto mirano al massimo livello di benessere psico fisico degli utenti ed alla sostenibilità ambientale ottenuti grazie all’utilizzo, per le strutture e finiture interne, di materie prime naturali, all’applicazione in copertura di pannelli fotovoltaici, all’implementazione di un sistema di Building Management System volto al contenimento dei costi di energia elettrica e alla grande permeabilità con il verde del Campus all’esterno che diventa estensione naturale delle attività interne.
Inoltre, un involucro trasparente caratterizzato dalla doppia pelle di vetro assicura il massimo apporto di luce naturale evitando al contempo gli effetti di abbagliamento e surriscaldamento attraverso efficaci sistemi di ombreggiamento, brise-soleil e tende interne.
L’edificio ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui la Certificazione LEED Gold (stand mondiale per le costruzioni ecocompatibili), il The Plan Awards 2023, il Wood Architecture Prize by Klimahouse 2024 e il Design & Health Academy Awards 2024.
Per la pavimentazione della hall è stata scelta la collezione in gres porcellanato Metropolis nel colore Metro Grey e nel grande formato 120x278 cm, mentre per quella degli esterni la collezione Manhattan nel colore Soho e formato 60x60 cm e infine per i bagni le collezioni Pietre di Paragone nel colore Grè Bianco e la collezione Brickworks Nuances nel colore Mercurio in superficie Satin e lux.
Ph: Giovanni Hanninen